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MIRA BELLOTTI

Nata a La Spezia il 10 maggio 1946, città dove vive e lavora.

"L'estemporaneità dell'acquarello, immediato e fuggevoIe, Ie luci corrusche ed aleatorie della foglia d'oro, la stabilità dell'olio corposo e lucente, la tecnica mista così ricca di sorprese, e ancora il monotipo, la serigrafia, il linoleum dal tratto forte e incisivo: la sfida è creare una realta parallela, di piani di luce e di colore, una nuova realtà possibile, fatta di equilibri e sperequazioni, non importa, purché diversa da quella che conoscono tutti, che conosciamo tutti. Il qui e l'altrove, la fuga dell'animo, della mente, verso lidi lontani: l'arte amplia a dismisura il numero delle realtà possibili.
Disegno, colore, segno, rapimenti, ascensione dalle umane ristrettezze, lotta disperata e senza quartiere, né vincitori né vinti, contro il tempo, battaglia infinita contro la morte: ogni pennellata, ogni gesto ne richiede un altro, necessario a far crescere e completare il disegno.
Temi ricorrenti sono la vita colle sue ambivalenze e contraddizioni, gli opposti che si attraggono, in un sottile gioco di equilibri, di fascinazione e di allontanamento, e, al centro di tutto, la donna,e con essa l'Alma Mater,che dà vita e speranza. Laggiù in fondo, presente figurativamente nell'immagine, solo nel segno astratto, sinuoso e fluttuante, il mare, mutevole ed etemo.
Partecipare ad estemporanee dove l'immediatezza è d'obbligo e i ripensamenti necessariamente molto misurati, rende l'esperienza della pittura ancora più intrigante e senza limiti." Mira Bellotti


Ha partecipato alle edizioni:

2002 - 2005 - 2009


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