Ingrandisci immagine

GIO BATTA FRAMARIN

Nato a Gambellara (VI) il 18 luglio 1946, è residente a Sarzana.

"Amore profondo per la natura di cui egli si sente parte, percezione del tempo che scorre e corrompe le cose, sensibilità cromatica intensa mi sembrano le cifre della pittura di Gio Batta Framarin, che lo portano ad essere soprattutto pittore di paesaggi. La Lunigiana appare spesso nelle sue tele, con i suoi scorci di piccoli borghi, che Framarin dipinge en plein air, indugiando col suo sapiente pennello sui muri in sasso, sulle strade lastricate, sui balconi fioriti, nel tentativo evidente di fermare un momento della storia, il qui-e-ora dell'artista che dipinge, ma anche la volontà di consegnare ai posteri la traccia di un mondo che è stato, ma che il tempo, inevitabilmente distruggerà. E allora accarezza le ombre del crepuscolo, che avanzano sotto un arco ancora maestoso, malgrado i muri screpolati,ci presenta gli antichi portali in arenaria, ormai poco evidenti agli occhi distratti e frettolosi degli uomini moderni, testimonianza per lui irrinunciabile non solo di nobiltà di casato e di gusto raffinato, ma anche della nostra storia, delle nostre radici, che, sole, nella consapevolezza del passato, possono dare senso al nostro futuro.Anche il paesaggio marino del nostro golfo e delle Cinque Terre lo appassiona, sia quando fissa un momento di vita dei piccoli borghi marinari, fatti di barche in secca, di panni stesi, di muri screpolati eppure quasi orgogliosi dei vivi colori di Liguria delle vecchie facciate, sia quando ci presenta la chiesa di San Pietro a Porto Venere, che sovrasta e domina, quasi un miraggio di sole del mattino che rende dorati e preziosi i contorni dei cirri che vanno a chiudere lontano la linea dell'orizzonte, eppure molto reale nelle sue scogliere aspre che sanno di lotte e di storia.
Gli oli di Gio Batta Framarin non nascondono la lezione degli impressionisti, anzi ne fanno uno strumento conoscitivo delle potenzialità della luce e delle possibili, infinite “nuances” cromatiche che, sapientemente usate, riescono a darci, con tonalità poco accentuate, la complessità di un paesaggio spesso non facile e comunque variegato.
Soltanto in poche tele appaiono figure umane, ma tutto quanto viene rappresentato sottende l'opera paziente e faticosa dell'uomo, opera che il nostro pittore ben conosce e si evidenzia ovunque, dalle costruzioni in pietra già citate ai terrazzamenti delle Cinque Terre.
Quello di Framarin è un modo poetico scevro da indagini metafisiche complicate o da rimandi psicoanalitici a significati nascosti, è un mondo che il suo autore semplice e immediato, nel quale moltissimi si riconoscono apprezzandolo, come testimoniano i numerosi premi che questo artista continua a mietere."
Nanda Fellerini


Ha partecipato alle edizioni:

2002 - 2009


TORNA A PITTORI PARTECIPANTI