CESAR MILLA |
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"Attualmente vivo con mia moglie Wendy Lizeth Aleman che amo con tutto il mio cuore, prima di conoscerla sono stato single per 5 anni dopo aver divorziato dalla prima moglie da cui ho avuto una figlia che ora ha 16 anni e che si chiama Stephanie e che mi ha reso nonno, e interrotto la seconda relazione della quale ho avuto Maria Josè di 11 anni e Cesar Imanol di 7 anni. Da giovane ho lavorato molto per la mia pittura subendo molte umiliazioni, definendomi un uomo irresponsabile ed un bohèmien, ma oggi dopo 5 anni e mezzo conduco una vita di astinenza e ho imparato a vivere e a rendere proficua la mia vita, grazie anche all'aiuto di veri amici come il dottore Adolfo Padilla e sua moglie, e di Teo la mia prima moglie, senza di loro non sarei come sono adesso. La vita per me è stata dolorosa, sofferta, provengo da una famiglia povera con molte limitazioni, durante tutto questo tempo sono riuscito ad arrivare a gestire la mia vita e a portare rispetto verso di essa. Una parte importante della mia vita l'ha avuta la mia venuta in Italia, un ringraziamento per tutti i miei amici italiani che mi hanno aiutato in questo progetto, a Wendy perché senza il suo amore non saprei sopravvivere. Adesso l'arte di cui io rendo partecipi gli altri è il risultato di notti insonni e di fatica, ogni opera è creata, disegnata e dipinta con molti sforzi e impegno. Ringrazio i miei figli che mi capiscono perché sanno che tutto questo fa parte anche della loro vita e per questo anche loro sono partecipi del mio successo. Amo i miei figli, amo Wendy, che mi sono accanto in questo divenire. Il bene, il male, il bello, il brutto .....tutto passa. Ho iniziato a dipingere di mia iniziativa nell'anno 1976, si da piccolo avevo voglia di disegnare e dipingere e non desideravo altro. Passavo le ore a disegnare i soggetti più diversi, abbandonando persino i miei studi per dedicarmi solo ed esclusivamente alla pittura. Dedicare tutto il mio tempo all'arte in un paese del terzo mondo come il mio era un azzardo considerato pura follia. Ma io volevo quello niente altro! Col passare del tempo ho conosciuto molti altri artisti, i quali, con maggior esperienza della mia, mi hanno insegnato molto e per essi ancor oggi mantengo una profonda riconoscenza. La mia pittura ha attraversato una grande quantità di trasformazioni fino ad arrivare alla attuale maturità. Alla base del mio travaglio artistico c'è l figura femminile, arrivando alla conclusione che la donna è la continuità della vita, bella, fragile, preziosa, la cosa più bella del creato. Le mie opere si sviluppano seguendo un processo che partendo da un piccolo bozzetto e un'idea,generano un'altra idea senza per questo però cadere nel ripetitivismo, caratterizzando il mio stile di una propria bellezza. Quando io ritraggo queste donne che incontro inizia un processo di disegni, bozzetti ed idee, che poi completo con la tecnica della pittura ad acrilico ed infine rifinisco con la pittura ad olio. La mia vita per otto o dieci ore al giorno è dedicata completamente alla pittura, oltre a questo il sabato lo dedico al mio relax preferito: passare il tempo sul mare, il mare dei Caraibi. Da venti anni sono pittore professionista e lavoro per le più importanti gallerie del mio paese, l'Honduras. Nel 2001 sono venuto per la prima volta in Italia insieme agli scultori Adonay Navarro e Dario Rivera che esponevano nella mostra "Scolpire all'aperto" che si svolgeva nella città di Carrara, nello stesso periodo ho partecipato alla mia prima esposizione in questo paese, ed ho dipinto un murale nella Sala della giunta comunale di Bagnone in Lunigiana. Nel 2005 sono ritornato in Italia insieme al pittore Antonio Vinciguerra Rodriguez, esponendo insieme a lui nella chiesa del Suffragio di Carrara ed a Montagnoso nella Villa Schiff-Giorgini, nello stesso periodo dipingevo un murale che si trova nella chiesa della SS. Annunziata di Marina di Carrara, e collaboravo con il medesimo alla realizzazione di un murale sito nel carcere di Massa, avente come soggetto donne stilizzate in un paese tropicale. Le bolle che appaiono nei miei quadri sono la dimostrazione di tutto ciò che è effimero: la vita, la bellezza, il tempo, l'età." |
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