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CHIARA PARDINI

Nata a Lucca il 26 febbraio 1976.

Dopo la scuola dell'obbligo intraprende studi artistici che la porteranno al conseguimento della Maturità d'Arti Applicate e della Laurea accademica discussa nel febbraio del 2000. Si distingue vincendo vari premi: due premi alla Mostra dell'Artigianato di Lucca e una targa di riconoscimento al Laboratorio "Aantiche Camelie della Lucchesia". Nell'estate del 1999, selezionata assieme ad altri artisti, vive sette giornate di "pittura murales" in estemporanea a Vicchio (FI). Sempre in questi anni vince tre premi in tre edizioni della Mostra nazionale di pittura e grafica Cristoforo Marzaroli a Salsomaggiore Terme. Ancora nel 2000 vince il terzo premio ad una mostra a Ponte agli Stolli (FI) e un trofeo a Porcari (LU).

"Chiara Pardini ha percorso il classico itinerario di chi, avendo scoperto in sé una naturale predisposizione ai colori e ai pennelli, non si accontenta di esprimersi in maniera dilettantesca, ma intraprende il lungo tirocinio di seri studi specifici. Dunque, una volta raggiunta la Maturita d'Arti Applicate presso l'Istituto d'Arte di Lucca, Chiara si iscrive all'Accademia di Firenze, che frequenta con assiduità e crescente interesse fino al conseguimento della laurea nel febbraio del 2000. Ma, anche prima di laurearsi, Chiara vuol farsi conoscere, cimentarsi, mettersi alla prova, confrontarsi con artisti più anziani e già affermati. E subito arrivano riconoscimenti e premi anche in ambito nazionale. Nel corso degli studi accademici, Chiara approfondisce la conoscenza degli Stili, delle Tendenze e dei Maestri che hanno segnato il cammino delle arti figurative, e riflette sulle esperienze, sulle mode e sui personaggi che richiamano le differenti temperie artistiche e culturali.
Dopo un breve innamoramento per i Futuristi (Boccioni,Carra, Severini...) Chiara decide di andare per conto proprio, di non appiattirsi su schemi imitativi, e di cercare strade nuove attingendo direttamente alla propria sensibilità e cercando modi espressivi del tutto personali. Ecco allora che la giovane artista individua tematiche piu congeniali alla sua istintualità, che rispondano alle sue urgenze interiori, che diano forma e colore a una creatività incantata e sognante. E in tale prospettiva diviene centrale, dominante e ricorrente, il concetto di circolarità, il labirinto, il mistero di ciò che non ha principio e non ha fine : quasi che l'estro pittorico della giovane artista lucchese avesse finalmente scoperto un suo naturale filone espressivo. Dal centro delle forme labirintiche, dunque, si affacciano ora paffuti volti di bimbo, ora tenerissime “maternità”, ora arcane combinazioni anatomiche, fate, farfalle, fiori e cattedrali; oppure liberi giochi cromatici a cerchi, a curve, a spirali. Direi quasi che non solo da questi lavori traspare, dell'artista, il frutto di una assidua elaborazione culturale, ma emergono altresì i tratti di un'indole dolcissima, di un'attitudine umana mite e conciliante.
Tuttavia la Pardini non si fossilizza, non si chiude in ambiti esclusivi, non rinuncia a sperimentare nuove tecniche e a individuare nuove tematiche: sicché ora scendono fasci di luce sulle sue libere interpretazioni di opere famose sia pittoriche che scultoree, ora appaiono nelle sue tele, nei suoi collages e nelle sue acqueforti scheletri d'alberi, lande inquietanti, foschi scorci notturni di paese, a rappresentare forse inquietudini e paure per lei non altrimenti descrivibili che con pennelli e colori.
Ma, come dicevano gli antichi Romani, assai spesso carmina non dant panem: nel senso che, oggi più che mai, non è facile vivere di arte. E allora Chiara non disdegna di accettare commissioni, mettendo in tal modo a frutto il “mestiere” appreso in Accademia e affinato nel corso degli anni successivi, e si inventa un lavoro comunque “parallelo” all'esercizio della creatività, ecco perciò i ritratti, le scenografie per spettacoli teatrali, le copertine per libri, la decorazione di mobili e pareti. Ecco la gestione di un laboratorio-negozio dove convengono molti cultori della pittura non solo per Ie loro occorrenze di materiali, ma anche per scambiare con Chiara idee, opinioni e punti di vista. Chiara Pardini è giovane: e non possiamo pertanto escludere che in un futuro non lontano giungano a piena maturazione i frutti di quella consapevolezza artistica e culturale di cui già si intravedono le avvisaglie." Roberto Guastucci


Ha partecipato alle edizioni:

2004 - 2009


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