ANTONIO VINCIGUERRA RODRIGUEZ |
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Durante la mia visita in Italia ho avuto una importante opportunità professionale e sono riuscito anche a conoscere i miei fratelli da parte di mio padre facendomi sentire ancora più legato alle mie origini. Voglio dire grazie ai miei figli per tutto l'appoggio che mi hanno dato e sopratutto a mia moglie che mi è stata vicina per 30 anni. .....Dall'orchidea all'olivo un solo pensiero,una sola visione,un arcobaleno. Fin da piccolo ho avuto la voglia di dipingere e disegnare. Nella mia città non esistevano scuole d'arte per potere seguire il mio sogno, quindi fui obbligato a seguire altri studi e un altro lavoro che non aveva niente a che fare con l'arte, comunque continuavo a frequentare mostre d'arte e musei, solo quando sono cresciuto ho deciso di dedicarmi alla mia passione partecipando per le prime volte ad esposizioni collettive nella mia città con pittori principianti, con il passare del tempo ho definito il mio stile, il mio lavoro iniziava a piacere e questo mi stimolava a proseguire, partecipo così ad esposizioni individuali in tutto il paese e a mostre collettive negli Stati Uniti ed in Italia nel 2005, esponendo nella chiesa del Suffragio a Carrara e a Villa Schiff -Giorgini a Montignoso. In questo anno ho lavorato molto come muralista in Honduras nel museo della Natura, ho partecipato all'evento "Arte per tutti" in Tegucigalpa, dove ho realizzato un murale sulla Biodiversità in Honduras, evento patrocinato dall'Unicef, altri murales nella chiesa cattolica della città satellite in San Pedro Sula, ed Istituti Privati per le case particolari, anche in Italia da parte di mio padre ho avuto la possibilità di realizzare un murale nel carcere modello di Massa con tema: "Biodiversità, una selva honduregna con animali in pericolo di estinzione", le misure del murale sono 8 metri x 3. Mi piacciono lo stile figurativo,l'impressionismo, il realismo, mi reputo un pittore versatile che tratta vari temi e stili, mi appassionano i temi ecologici relazionati al mio paese, la foresta, la fauna, la flora e le orchidee che spesso accompagnano la figura femminile, i pappagalli colorati in grave rischio di estinzione per la distruzione del loro habitat. Altri temi che mi appassionano e che dipingo spesso sono in relazione con la cultura degli indigeni Lencas nel mio paese, cultura viva che abita in regioni lontane dalle grandi città, popolo ricco di cultura. I colori delle loro vesti, i loro habitat totalmente relazionato con loro è uno dei più belli dell'Honduras e di tutto il Centroamerica, una razza che ha convissuto con il popolo Maya. Con le opere che io dipingo faccio un omaggio al popolo Lenca. Così mi reputo un amante della natura e della terra che mi ha visto nascere ed anche orgoglioso delle mie radici in Italia, paese che mi ha aperto per due volte le porte come artista. I miei colori preferiti sono i colori della terra e della natura il giallo ocra, l'arancione e il terra di Siena. La tecnica che preferisco è quella mista dell'acrilico e olio." |
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